Metamorfosi dell’Autenticità

Emancipazione attraverso la libera espressione

Un progetto nato da una necessità di rottura.

Dal rifiuto del proprio corpo, dal peso del giudizio e da una condizione di silenzio interiorizzato.
Il corpo diventa il luogo in cui questa tensione si manifesta e si trasforma.

Le bende contengono, limitano, nascondono.
Ma sono anche ciò che viene attraversato, tirato, spezzato.

Non è una liberazione pulita.
È un processo.

Un passaggio in cui il corpo smette di essere oggetto di controllo e torna a essere presenza.
Uno spazio in cui la voce riemerge, e l’identità si definisce oltre lo sguardo degli altri.

Frida Miranda R.

Il progetto prende origine dal desiderio iniziale di Manuela Zero di essere ritratta come una diva di Hollywood ormai scomparsa, con il volto frammentato. Tuttavia, questo desiderio si evolve in qualcosa di più ampio, in sintonia con la società contemporanea. Frida trasforma l’idea del ritratto in un progetto fotografico che si propone come un simbolo di emancipazione dal giudizio sociale e personale. Il suo obbiettivo, insieme a Manuela e Chiara, è quello di rappresentare visivamente la liberazione dai confini imposti dalla società e dall’autovalutazione.

 

 

Performace: Manuela Zero

Regia e fotografia: Frida Miranda Rodríguez

Trucco e parrucco: Chiara Gabriele

 

 

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